Cattive abitudini accompagnate da una poco attenta alimentazione. Una guida per parlare di peso con i figli, senza stigma o colpevolizzazioni. E’ quella realizzata dalla Società Italiana di Pediatria (SIP), che aiuta le famiglie a trovare le parole giuste per trasformare il dialogo con i bambini e i ragazzi in sovrappeso tra i 4 e i 14 anni, in un’opportunità di crescita. Tra i consigli pratici, quello di affrontare l’argomento in modo naturale, inserendolo in conversazioni quotidiane, come durante la spesa o la preparazione dei pasti, evidenziando i benefici dell’attività fisica e quelli di un’alimentazione sana ma anche evitare commenti.

Meglio proposte costruttive come “Andiamo a fare una passeggiata insieme?” per creare un clima di sostegno e comprensione. La guida, disponibile online sul sito della Sip, sottolinea anche l’importanza di coinvolgere l’intera famiglia in uno stile di vita più sano e affrontare insieme lo stigma aiutando i figli a sviluppare un’immagine corporea positiva e a comprendere che il peso non definisce il valore di una persona.
“Affrontare il tema del peso in famiglia può essere complesso, ma evitarlo non protegge i bambini, anzi, può farli sentire soli e incompresi. Con questa guida vogliamo offrire ai genitori strumenti concreti per parlarne in modo costruttivo, con rispetto ed empatia”, spiega Rino Agostiniani, Presidente della Società Italiana di Pediatria.
Per Vita Cupertino e Rita Tanas, curatrici della guida, “il focus deve spostarsi dal peso alla salute, promuovendo abitudini sane e un rapporto sereno con il cibo e il movimento, senza generare stigma”, conclude. Secondo l’ultimo rapporto dell’Unicef “La condizione dei bambini nell’Unione Europea”, l’incidenza dell’obesità e del sovrappeso è diventata una delle principali preoccupazioni all’interno dell’UE e a livello globale. I tassi stimati di bambini e giovani fino a 18 anni in sovrappeso/obesi variano dal 20-25% in Estonia, Lettonia e Lituania al 40% circa a Cipro, in Grecia e in Portogallo. L’Italia è al 4° posto nell’Unione Europea con una percentuale del 36% per le ragazze e del 43% per i ragazzi.
Una dato più alto rispetto a quello dell’ISS, che però si riferisce solo ai bambini di 8-9 anni. Medici e associazioni ricordano l’importanza di una alimentazione equilibrata e salutare ricca di frutta e verdura, scartando il cibo spazzatura. Inoltre, ruolo importante nel corretto stile di vita è l’attività fisica da contrasto ad un modello sedentario.




