IL DEMONE DEL CHAKRA DEL CUORE


RIFLESSIONI DI UNA PSICOTERAPEUTA INSEGNANTE DI KUNDALINI YOGA SULL’AMORE E IL DOLORE

Quando si soffre molto per amore, dopo una brutta delusione, il sistema immunitario può risentirne e fare fatica a funzionare, si è più soggetti a contrarre malattie, il cuore fa male, si chiude, si ha difficoltà a respirare, a far entrare Prana, l’energia vitale.

Si è spesso stanchi e demotivati, tristi e depressi, come il sistema immunitario.

Si può leggere il corpo di una persona in questo stato di prostrazione quando si insegna il kundalini yoga, o nel setting psicoterapeutico.

Nei kriya (serie di posizioni yoga) per il cuore si fa fatica ad aprire le braccia, il torace è contratto, il petto è infossato, la postura è di difesa.

Non ci si espande, ci si chiude in una “gabbia toracica”, così da lasciare l’altro fuori, il nemico, colui o colei che ci ha ferito.

Quando il chakra del cuore è aperto, si respira profondamente, si è capaci di donarsi, di amare, di perdonare e di essere compassionevoli.

Verbo corrispondente: io amo.

Amore come dono, amore senza ego, amore per se e per l’altro.

L’elemento è l’aria, il respiro…

é proprio qui che incontriamo l’altro…

Il dolore è il demone del cuore.

Quando siamo addolorati facciamo fatica a respirare, a vivere e l’altro non esiste più…nello stato di prostrazione non esistiamo senza l’altro, ma neanche con l’altro, perchè tutto è troppo doloroso, chiudiamo per difenderci, per non sentire…

Equilibrio, amore, compassione, relazione, dare, ricevere, respiro, serenità, intimità, dolore, devozione, riflessione su sè stessi…

Chiamerò A. una mia paziente, per la privacy, dice: “Non ho molto equilibrio, amore molto, compassione abbastanza, relazione media. Il mio respiro non è fluido, do e ricevo abbastanza, ho poca aria, molto dolore.”

Se non si è in equilibrio, se non ci si ama, se si ha molto dolore e poca aria, come si può amare?

B dice:” mi manca molto l’amore di mio marito, ma ne ricevo tanto da mia figlia, ho poco equilibrio, molta compassione, do e ricevo molto, anche spiritualmente. A volte mi riesce difficile respirare, l’intimità mi ha sempre spaventata. Non ho una buona relazione con me stessa. Purtroppo il dolore mi accompagna da molti anni.”

B aveva perso il marito qualche anno addietro e da allora non si era più ripresa.

Aveva con lui un rapporto molto stretto, che rasentava la dipendenza emotiva.

Il vuoto, la solitudine che la sua dipartita aveva lasciato nel suo cuore, era incolmabile, inconsolabile e non le permetteva di gioire della vita e di aprirsi a nuove relazioni, non solo con gli uomini, ma anche con le donne.

La religione era il suo contenimento e la fede la aiutava a non mollare e a tenere sotto controllo i sintomi depressivi.

Anche in questo caso, come possiamo pensare di dare e di essere compassionevoli quando non ci si ama, non ci si prende cura di sè e si è chiusi dal dolore e depressi?

Superare il dolore, perdonare e perdonarsi, anche di non aver vissuto e di aver avuto paura dell’intimità, è il primo passo per aprire il cuore e lasciare che l’energia vitale, infinita lo nutra.

P dice:” Nell’aria c’è vita, emozione, tensione, creatività, intimità, io in te, tu in me.

Il dolore è da vivere, provare, assaporare, non è un fuoco, ma si rigenera. Il respiro è aria, vita, generare, tendere verso…. amore è libertà, gesti, parole.”

C dice:” Non mi predispongo a ricevere, il mio respiro è affannato, aria purificatrice, liberatrice. Vorrei imparare a percepire meglio il mio corpo ed entrare in intimità con me stessa. Provo dolore, servirà?

C esprimeva il suo disagio con un corpo rigido e rifiutante. Sembrava vivere in una gabbia che non le permetteva alcun contatto, né con se stessa, né con l’esterno. Infatti non “sentiva” il corpo, le emozioni erano congelate in un corpo di pietra.

Dare vita al dolore, esprimerlo, anche con una danza liberatrice, rimette in moto il sistema, “scongela” le emozioni che, spesso danno vita ad un pianto liberatorio.

Il Chakra del cuore è governato dall’elemento aria.

L’aria è senza peso, l’apertura del cuore porta alla leggerezza di librarsi, vibrare, fondersi con tutti gli elementi, fluire nel cosmo, diventare un tutt’uno con l’universo, sentirsi pieni…l’espansione e la gioia e la gratitudine di sentire ed accettare ciò che è.

L’apertura del centro del cuore inizia con un processo di auto-coscienza; nel momento in cui riesci a vedere te stesso con gli occhi degli altri e riesci a considerare gli altri importanti come te stesso. In questo centro il “noi” comincia ad acquisire importanza.

Dal quarto chakra in poi, l’altezza dello stato vibratorio ci dona una nuova consapevolezza, e ci richiede un salto di coscienza

Quando riusciamo a passare da “me” a “noi”, attiviamo un interessante processo interiore, possiamo stabilire legami, fondati non sulla dipendenza emotiva o sul bisogno, ma sull’Amore, il luogo più sicuro dove poter stare…..

“L’amore è un processo dove l’ego si perde e l’infinito è vissuto”. Yogi Bhajan

“Se tutta la Divinità e il dominio di Dio si trova nel cuore di una persona, e il suo desiderio diventa senza tempo, allora l’uomo può sviluppare la capacità di amare”. Yogi Bhajan.

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