Droga, alcol, azzardo e social, le dipendenze che inghiottono le nuove generazioni

Avvolti dalla noia, da una assenza completa di direzione verticale e disciplina, molti (non tutti per fortuna) giovani finiscono nel vortice delle dipendenze. 

La relazione annuale sul fenomeno delle dipendenze in Italia 2026, presentata in Parlamento in questi giorni, parla chiaro: nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%). Secondo la relazione, cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (Nps), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. 

Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo. 

Nel complesso, in Italia, la cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale e rappresenta un terzo dei decessi per droga. Inoltre il 28% degli utenti Serd risulta in carico per uso primario di questa sostanza/crack. 

Mentre l’eroina; che per la prima volta fa registrare meno decessi rispetto a quelli attribuiti al consumo di cocaina; continua a rappresentare la sostanza principale per il 57% delle persone attualmente in carico. Resta inoltre rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze. Quanto poi alle nuove tendenze nei comportamenti a rischio tra gli studenti minorenni, ci sono le forme legate al digitale: quasi 230mila giovani hanno mostrato un utilizzo problematico di Internet e il 47% ha riferito di essere stato vittima di episodi di cyberbullismo. 

La relazione si focalizza poi anche sul gaming: il 17% degli studenti under18 ha mostrato profili di gioco a rischio. Infine, il gioco d’azzardo che tra i minorenni raggiunge i livelli più elevati osservati negli ultimi anni: il 64% ha giocato almeno una volta nella vita e il 59% lo ha fatto nel corso dell’ultimo anno. 

Le modalità più diffuse restano Gratta&Vinci e scommesse calcistiche. La relazione descrive un fenomeno in evoluzione: cambiano i consumi, le vecchie dipendenze si intrecciano alle nuove, emergono problemi sconosciuti in passato, non solo tra i più giovani. 

Droghe del passato e nuove dipendenze accerchiano molti giovani, facendoli diventare schiavi di un meccanismo che spesso non ha via di uscita. Ancora una volta dobbiamo sottolineare e incoraggiare quei giovani ad intraprendere una via spirituale attraverso la pratica dello Yoga, delle arti marziali e delle letture che aprono il cuore e la mente. Per alzarsi in piedi tra le rovine.

Sitografia

https://www.adnkronos.com/

https://www.avvenire.it/

Ultimi articoli:


Share via
Copy link