Il Gatka “Lo Yoga del guerriero Sikh“
Ci sono eventi che lasciano un segno profondo, non solo per la loro grandezza, ma per l’energia che riescono a generare.
Lo Stage Nazionale ACSI di Arti Marziali, svoltosi a Montesilvano dal 24 al 26 ottobre 2025, è stato uno di questi momenti.
Oltre ottocento praticanti hanno riempito il Pala Dean Martin con entusiasmo, rispetto e spirito di condivisione.

Tre giorni intensi, dove discipline e tradizioni apparentemente lontane si sono incontrate e riconosciute: Aikido, Gatka, Jeet Kune Do, Ju Jitsu, Karate, Katori, Kick Boxing, Lotte tradizionali, Muay Thai, Muay Boran, Qwan Ki Do, Scherma storica, Tatami Kids, Shuai Jiao… ognuna con la propria identità, e tutte unite da un filo invisibile: il rispetto, nella sua forma più autentica. È questa la base che accomuna le vere arti marziali, quelle radicate nella spiritualità e nella consapevolezza.

In questo mosaico di culture marziali, ho avuto l’onore di rappresentare il Gatka, l’antica arte dei guerrieri Sikh, sotto la guida del maestro Guru Shabad Singh Khalsa, allievo diretto di Yogi Bhajan e primo insegnante di Gatka in Italia. Essere al suo fianco, insieme ai miei fratelli e sorelle di spada, è stato un privilegio profondo: non solo per trasmettere una tecnica, ma per condividere una visione del mondo.
Durante le sessioni, abbiamo accompagnato i partecipanti alla scoperta dei principii fondamentali di questa pratica: la connessione tra respiro, ritmo e presenza. Molti si sono lasciati sorprendere dalla calma che può emergere nel pieno del movimento. Ricordo gli sguardi concentrati, i sorrisi alla fine degli esercizi, quella sensazione di armonia che solo una pratica sincera può creare.
Dopo oltre vent’anni di cammino nel Gatka, posso dire che esperienze come questa vanno oltre l’allenamento fisico. Sono momenti di incontro tra anime, dove il guerriero esteriore si trasforma in un ricercatore interiore. A Montesilvano, ottocento atleti hanno dimostrato che si può combattere senza aggressività, confrontarsi senza competizione, crescere insieme nel rispetto reciproco.
All’interno del Centro Congressi Pala Dean Martin si respirava un’energia particolare, viva, pulita, contagiosa. Ogni disciplina portava la propria luce, e tutte insieme formavano un’unica grande famiglia marziale.

Per me, portare il Gatka in questo contesto è stato come riportare un messaggio antico nel presente: il vero potere non nasce dal colpire, ma dal conoscere se stessi.




