IL SOGNO CHE DIVAMPA E PRENDE VITA
Il mese di febbraio 2026 è molto probabilmente uno dei più importanti di quest’anno, dal punto di vista astrologico: i transiti che lo caratterizzano sono considerati particolarmente significativi nel dare una sorta di “imprinting” energetico a tutti i movimenti planetari che ne seguiranno.
Assisteremo ad una vera e propria ristrutturazione delle nostre vite, a partire dalle basi del Sé, che verrà ridefinito, riscoperto sotto una luce nuova al netto delle illusioni nelle quali abbiamo indugiato durante gli anni dei transiti in Pesci.
Vediamo perché.
L’Ariete, come archetipo, rappresenta il processo primitivo d’ individuazione, l’inizio del “viaggio dell’eroe” -dell’anima incarnata- alla ricerca di chi è e cosa vuole davvero. È il primo segno della ruota zodiacale, dà l’avvio a nuovi inizi, sia individuali che collettivi. È l’istinto che muove le azioni, a volte in modo dirompente e poco ponderato, quel fuoco che arde in modo viscerale e talvolta incontenibile.
L’incontro di questi due pianeti lenti, detti anche transpersonali o generazionali, in un segno come l’Ariete avverrà il 20 febbraio a zero gradi e pochi minuti: siamo dunque all’inizio dell’inizio. Si tratta di una congiunzione particolarmente significativa tra Saturno e Nettuno, che aprirà un nuovo capitolo sia a livello collettivo che personale.
Nettuno, insieme a Plutone, è uno dei pianeti più lenti di tutto il sistema solare: in astrologia, impiega poco più di 13 anni per compiere un intero giro nella ruota zodiacale. Lo scorso 26 gennaio ha lasciato il suo domicilio (i Pesci, segno del quale è il governatore) dove si trovava da fine 2012.
Scoperto nell’800, è un pianeta che racchiude in sé tutti i valori e le correnti filosofiche affermatesi in quel periodo: il Romanticismo, l’anelito verso l’Assoluto, la lotta per degli ideali definiti più “alti”, il sogno…Nella sua ottava più bassa, viene spesso associato all’escapismo, la tossicodipendenza, i veleni nel senso più ampio del termine, le illusioni. Il simbolo esoterico che lo rappresenta è il tridente della divinità del mare, viene considerato fratello maggiore di Venere, e può rappresentare anche l’amore che si sacrifica, l’abnegazione, l’incapacità di definire i propri sani confini perdendosi nell’altro.
Il passaggio che c’è stato questo 26 gennaio è stato dunque epocale, considerando che sono stati necessari 160 anni perché Nettuno potesse compiere un intero giro dello zodiaco, per ripartire poi proprio dall’Ariete, portando con sé l’energia dei nuovi inizi.
Nettuno in Pesci ci ha pervaso di nuovi ideali, sogni, progetti. Ora l’Ariete ci chiede di concretizzarli, sotto la supervisione di uno dei più inflessibili “maestri” del sistema solare: Saturno.
Saturno entrerà in Ariete il prossimo 14 febbraio.
Anche lui pianeta lento, impiega due anni e mezzo per percorrere l’intera ruota zodiacale. Rappresenta la struttura portante dell’esistenza, lo scheletro del corpo umano, le prove che nella vita vengono affrontate per “farsi le ossa”.
Questo pianeta gode di una brutta fama, retaggio dell’astrologia medievale, per la quale costituiva l’ultimo corpo celeste conosciuto visibile ad occhio nudo, una sorta di finis terrae cosmico. Non a caso il simbolo esoterico ad esso associato è una falce sovrastata da una croce, che possiamo tradurre come segno di trasformazione e trasmutazione del dolore, molto simile al valore archetipico dell’Arcano XIII dei Tarocchi: la prova che porta al cambiamento inevitabile, l’alchimia che trasforma il piombo in oro attraverso il fuoco della Vita e del Tempo, in cui solo ciò che veramente vale sopravvive e si rafforza.
Nella sua ottava più bassa, Saturno può incarnare la regola castrante idee ribelli e rivoluzionarie (non a caso mitologicamente Saturno castra Urano): il passaggio di questo pianeta nei segni può dunque essere considerato un banco di prova per la nostra forza di volontà nella realizzazione di obiettivi esistenziali. Cosa vuoi veramente?
Ora, il 20 febbraio questi due pianeti si incontreranno in Ariete. Il simbolo sabiano associato al grado della loro congiunzione ci parla di “una sirena che emerge dall’Oceano, ed una foca che la bacia”. Secondo l’interpretazione di O. Peyrebrune, si tratta di “benedire le nuove possibilità della vita, nel momento in cui esse vengono mosse da un desiderio inconscio e profondo”.
Un nuovo ciclo della nostra vita va dunque ad aprirsi, una nuova ristrutturazione del nostro mondo interiore ha inizio, per cui sarà inevitabile riflettere all’esterno una più autentica versione di noi, fedele alle nostre aspirazioni più profonde. Saturno disciplinerà l’energia dirompente dell’Ariete per darle una struttura che possa durare nel tempo, e Nettuno ci aiuterà a vedere un’immagine di noi stessi più autentica, smascherando quelle narrazioni interiori che servivano a edulcorare una realtà divenuta ormai troppo stretta.
¹Si tratta di immagini, spesso simboliche, associate ad ogni grado di ogni singolo segno zodiacale, create da Melle Wheeler , una veggente degli anni ’30 del Novecento.
Bibliografia:
Arroyo, Stephen, Astrologia, Karma, trasformazione, Roma, Astrolabio, 1990
Pandolfi, Alessandro, Astrologia evolutiva alchemica, Roma,Spazio Interiore 2025
Peyrebrune, Olivier, Les 360 degrés du zodiaque comme mandala, s.l., Peyrebrune, 2022




