Ashvini: quando le stelle incontrano il corpo e l’anima
Astrologia vedica, cavalli e yoga come via di unione e consapevolezza

L’astrologia vedica, conosciuta come Jyotish, è una delle più antiche scienze sacre dell’India. Il termine significa “scienza della luce” e indica una conoscenza nata per orientare l’essere umano nel suo cammino di vita, mettendo in relazione cielo, natura e coscienza. Il suo scopo principale è offrire strumenti di comprensione e di consapevolezza, a sostegno dell’evoluzione personale e animica.

Una delle differenze più interessanti rispetto all’astrologia occidentale riguarda lo zodiaco utilizzato. Il Jyotish si basa sullo zodiaco siderale, che osserva la posizione reale delle stelle nel cielo, mentre l’astrologia occidentale utilizza lo zodiaco tropicale, legato al ciclo delle stagioni. Tra i due zodiaci ci sono circa 24 gradi di differenza. Questo fa sì che, avvicinandosi all’astrologia vedica, molte persone scoprano qualcosa di inatteso: ad esempio, chi è nato con il Sole in Ariete nell’astrologia occidentale potrebbe ritrovarsi con il Sole in Pesci nel tema vedico. Una differenza che spesso incuriosisce e invita a guardarsi da una prospettiva nuova.

All’interno di questa tradizione si inserisce la lettura del DNA planetario, un approccio codificato dal mio maestro Prema Kumar Das, fondatore di Yoga delle Stelle. Il DNA planetario rappresenta l’impronta energetica con cui ogni individuo nasce: una combinazione unica di pianeti, segni e stelle che racconta i vuoti esistenziali, i talenti, le sfide, la direzione dell’anima e il potenziale evolutivo.

La lettura si concentra su alcuni elementi chiave del tema natale vedico: il pianeta dell’anima (Atma Karaka), che indica l’insegnamento principale di questa incarnazione; la Nakshatra, la costellazione della Luna, che descrive la qualità profonda della mente e del sentire; e l’Ascendente vedico, che racconta come ci manifestiamo nel mondo. Insieme, questi elementi offrono una visione integrata dell’essere umano.

Il progetto Ashvini, Cavalli che curano, prende il nome dalla Nakshatra Ashvini, la prima del ciclo zodiacale vedico, simbolo di inizio, movimento e guarigione. Il termine Ashvini deriva dal sanscrito ashva, che significa “cavallo”, ed è associato agli Ashvini Kumara, i gemelli divini della mitologia vedica, medici degli dèi e portatori di rigenerazione e rinascita. La loro energia rappresenta il primo passo sul cammino, l’impulso vitale che mette in moto il cambiamento.

Il legame con lo yoga è naturale e profondo. Yoga significa unione: tra corpo, mente e spirito, tra individuo e cosmo. Jyotish e yoga condividono la stessa radice vedica e lo stesso intento: riportare l’essere umano in ascolto del proprio centro.

In Ashvini, questa visione si completa attraverso il lavoro di equicoaching e la relazione diretta con i cavalli. Animali profondamente sensibili e coerenti, i cavalli non rispondono alle maschere, ma alla verità del corpo e dell’intenzione. Nel lavoro esperienziale diventano veri e propri mediatori di consapevolezza, capaci di accompagnare la persona nell’esplorazione di ciò che spesso rimane invisibile o non detto.

Sul piano simbolico, il cavallo è da sempre il compagno del viaggiatore: colui che attraversa i confini, che accompagna il passaggio tra il conscio e l’inconscio, tra il mondo visibile e quello invisibile. In questo spazio di ascolto e presenza, l’incontro tra astrologia vedica e lavoro con i cavalli permette alla conoscenza delle stelle di incarnarsi nel corpo, nelle emozioni e nell’esperienza vissuta.

Lo scopo di queste antiche discipline è quello di ricongiungersi: alla propria natura, al proprio cammino, al proprio Sé.

Bibliografia:

Rota, Daya Eliana, Viaggio verso la libertà, La via del cavallo, Bergamo, Monti Edizioni, 2023.

Sutton, Komilla, The Nakshatras, the Stars beyond the Zodiac, Bournemouth, The Wessex Astrologer, 2014.

Sitografia:

https://www.cavallichecurano.com

https://www.yogadellestelle.com/it_it/

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