Dicembre – un salto quantico dall’11 al 3 – dove entusiasmo e creatività sono strumenti essenziali per affrontare l’arrivo del nuovo anno.
Il mese di dicembre è tradizionalmente considerato come il mese della chiusura dell’anno, il punto in cui un ciclo si completa ed un altro inizia a prendere forma.
È il momento dell’anno in cui si tirano le somme, si raccolgono i frutti delle esperienze vissute e si fa spazio a nuove intenzioni. Non è soltanto una conclusione del calendario: è un passaggio simbolico e profondo, un vero e proprio portale energetico che accompagna dalla fine alla rinascita.
Vediamo come comprendere la vibrazione di questo periodo con il calcolo numerologico in cui si sommano anno e mese in corso: 2025+12 (il 12 del mese diventa 1+2=3)= 2+0+2+5+3=12=1+2=3. La vibrazione altisonante di un doppio 3, rafforzato dal mese sommato all’anno, propone un nuovo scenario dominato dalla mente positiva, fonte di ispirazione della creatività, dell’espressione, e dell’entusiasmo che aprono a nuove possibilità.
Ciò significa che la conclusione del 2025 con il mese di dicembre, non avviene in un clima silenzioso di introspezione (11) ma piuttosto come mese di transizione, un ponte tra ciò che abbiamo compreso ed imparato e ciò che aspiriamo a portare con noi nell’anno avvenire. Un periodo in cui il raccolto simbolico dell’anno si trasforma in apertura e necessità di esprimersi in maniera autentica, con entusiasmo e gratitudine.
Dopo un mese 11 (novembre 2025=1+1+2+0+2+5=11) che ha richiesto introspezione, fede e connessione profonda, dicembre invita alla creatività, alla comunicazione e all’entusiasmo nella ricerca di nuovi modi di stare nel mondo. È un’energia che agisce come un ponte tra l’interiorità e la spinta all’azione: ciò che l’11 ha compreso nel dialogo silenzioso con la propria anima, il 3 vuole portarlo alla luce per manifestarlo. Questo significa avere la capacità di ridurre i pesi per ritrovare l’entusiasmo, la gioia e una percezione di leggerezza. È un tempo fertile per coltivare amicizie sane, contatti stimolanti e momenti di condivisione che nutrano lo spirito. Inoltre, è un periodo favorevole alla nascita di nuove idee: progetti, intuizioni e desideri, che possono iniziare a germogliare, spinti da una rinnovata vitalità creativa. In questo percorso diventa fondamentale saper riconoscere le opportunità, anche quelle che si nascondono dietro situazioni difficili. Il 3 insegna che mantenere una visione positiva non significa negare la realtà, ma leggere gli eventi con uno sguardo più ampio e fiducioso. Con forza di volontà (3° chakra) e creatività si può affinare la capacità per trovare soluzioni a qualsiasi problema. È proprio in questo mese che il potere di trasformare un ostacolo in un’occasione diventa più evidente.
In questo quadro si inserisce un momento chiave, il 21 dicembre, il solstizio d’inverno. È l’istante in cui il buio tocca il suo culmine, la notte più lunga dell’anno. Ed è proprio da quel punto di profondità e quiete che la luce torna ad espandersi. È il momento in cui tutto sembra fermarsi per permettere una nuova rinascita. Ancora una volta, la numerologia parla chiaro: 21=2+1=3. Lo stesso 3 del mese, ma ottenuto con struttura speculare del 12 (1+2). Due numeri identici che si guardano come in uno specchio, a indicare un passaggio che richiama il significato più profondo del 3: dopo l’oscurità, nella luce nasce la creazione. Il culmine di questa energia si manifesta proprio con il solstizio d’inverno, che rappresenta il momento in cui la natura raccoglie tutte le sue forze per poi espandersi nuovamente. È il centro silenzioso dell’anno, il punto da cui la luce ricomincia a crescere per dare calore e nutrimento a quel seme dormiente nella terra, che inizia a germogliare nel buio per poi emergere a nuova vita in primavera.
Naturalmente, ogni archetipo numerologico ha il suo lato ombra. Nella sua accezione negativa il 3 genera irrequietezza, nervosismo e conflittualità che, se ignorati, rischiano di trasformarsi in comportamenti distruttivi e autodistruttivi. Occorre vigilare sugli eccessi, in particolare su orgoglio e rabbia, che spesso non sono altro che meccanismi di difesa che derivano dalla paura di assumersi le proprie responsabilità, di scegliere con chiarezza, di essere giudicati o di affrontare un cambiamento. Questo lato d’ombra può manifestarsi in due estremi opposti, l’impulsività o, al contrario, la paralisi, eccessi molto comuni al 3 per paura di sbagliare o di essere giudicato. Al fine di bilanciare questi stati altalenanti, il 3 deve imparare ad usare la mente positiva assumendosi le proprie responsabilità, ma deve farlo con leggerezza (peculiarità del 3) che però non deve essere confusa con la superficialità. La leggerezza del 3 non è superficialità, ma piuttosto un invito ad esprimersi con sincerità, a scegliere la vita con entusiasmo e gratitudine, per mettere in movimento ciò che l’11 ha interiorizzato.
Come stimolare l’energia della mente positiva del n.3
Per sostenere questa vibrazione, ecco alcuni gesti pratici che aiutano ad attivare il potere creativo della mente positiva:
- Le meditazioni del Kundalini Yoga (come insegnato da Yogi Bhajan) per la mente positiva, come ad esempio l’ascolto e il canto del mantra “Ardas Bahee” con le mani incrociate al centro del petto;
- La scrittura espressiva quotidiana per liberare emozioni e idee;
- Un’attività creativa senza obiettivo: disegnare, cucinare, fotografare, cantare… il movimento creativo conta più del risultato;
- Cambiare un’abitudine perché il 3 ama la novità e anche un dettaglio diverso apre nuove connessioni;
- Musica e mantra che innalzano l’umore. Ritmo e vibrazione nutrono il 3;
- Conversazioni edificanti e frequentazioni che fanno bene all’anima. Il 3 vive di parola e di relazioni autentiche;
- Dare forma a un’idea, anche piccola: un appunto, un bozzetto, una nota vocale;
- Reindirizzare i pensieri con gentilezza: sostituire un pensiero pesante con un’immagine positiva;
- Respirazioni creative: inspirare possibilità, espirare pesi. A tal proposito, nel Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan, esistono diverse tecniche di Pranayama;
- Micro-obiettivi quotidiani da portare a termine per generare entusiasmo, apertura e gratitudine.
Bibliografia:
Bhajan, Yogi, Numerologia Tantrica secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan, s.l.,s.n.,s.d.
Gurudass, Singh Khalsa, studio di numerologia tantrica traduzione a cura di Guru Ravi Singh, s.l.,s.n.,s.d.
Gurucharan Singh Khalsa, Lifecycles & Lifestyles cicli e stili di vita manuale per lo studente “l’insegnante nell’era dell’Acquario” training internazionale KRI per insegnanti di Kundalini Yoga come insegnato da Yogi Bhajan. Corso per la certificazione di livello 2, Santa Cruz, KRI, 2007.
Guru Shabad Singh Khalsa De Santis, Corso di Numerologia Tantrica, Roma, s.n. 2022.
Nam Hari K. Khalsa, Akara Numerology, The numerology of the new age. Santa Fe, NHK productions, 2009.
Philips David A. “The complete book of numerology”, Carlsbad, Hay House, 2005.




