Riflessologia e Kundalini per accompagnare la gravidanza
Circa trent’anni fa mi sono avvicinata al mondo dello yoga, in particolare al Kundalini Yoga, disciplina che ha progressivamente trasformato il mio percorso personale e professionale. Ho potuto approfondire questa ricerca in India, dove nel 2008 ho conseguito il diploma in massaggi ayurvedici.
Trasformando questa passione nel mio lavoro, ho scoperto una naturale predisposizione a percepire le tensioni e le difficoltà delle persone attraverso il contatto con i piedi, quasi fossero una “porta d’accesso” all’interiorità dell’individuo. L’unione tra la pratica del Kundalini Yoga, di cui sono insegnante diplomata, e le tecniche ayurvediche mi hanno aiutata a comprendere e a sviluppare l’intuizione, avvicinandomi così al percorso della riflessologia plantare, secondo gli insegnamenti di Yogi Bhajan, il maestro che ha introdotto il Kundalini Yoga in Occidente.
In particolare, praticando la riflessologia plantare sulle donne in gravidanza, ho osservato quanto questa possa sostenerle nei momenti più intensi, aiutandole a rilassarsi durante le contrazioni e favorendo un maggior benessere. In più occasioni si è rivelata uno strumento utile a ridurre la percezione del dolore, potendo in alcuni casi sostituire l’anestesia epidurale.
Questa pratica viene eseguita in uno stato meditativo, accompagnata dalla ripetizione mentale di mantra: ciò crea una trasmissione energetica che facilita la respirazione e favorisce la serenità di chi riceve il massaggio. La terapeuta diventa così una “facilitatrice” del rilassamento, e guida la donna in stato interessante nella respirazione, che si fa lunga, lenta e profonda. I piedi custodiscono un numero elevatissimo di punti energetici collegati a ghiandole, organi e diverse parti del corpo. Attraverso la digitopressione nelle aree legate all’apparato riproduttivo, si può sostenere la futura madre nel processo del parto, accompagnandola in un’apertura sia fisica che mentale.
Questa forma di riflessologia ha un approccio psicosomatico e si inserisce in una visione terapeutica olistica, che considera la persona sul piano emotivo, spirituale e corporeo. I piedi possono essere visti anche come il nostro “cuore periferico”, poiché concorrono in modo importante alla circolazione sanguigna. Il loro trattamento aiuta ad attivare processi di consapevolezza e benessere, sciogliendo blocchi energetici di origine emotiva o psicosomatica come, per esempio, il panico che può emergere durante le doglie. Seguire la gestante dal terzo mese attraverso incontri regolari favorisce fiducia, rilassamento e un percorso verso il parto più armonioso.
Come accennato, tra le mie competenze rientra il massaggio ayurvedico kundalini: una pratica che unisce la tradizione ayurvedica a elementi di riflessologia plantare e a specifiche manualità apprese attraverso lo studio del Kundalini Yoga. Ho arricchito la mia formazione integrando ulteriori tecniche, tra cui la cristalloterapia, i Fiori di Bach e il Pranayama, lo yoga del respiro. Tutti questi strumenti contribuiscono ad aiutare la persona nella gestione dello stress, uno dei principali fattori alla base dei disturbi più comuni.
Bibliografia:
Luciani, Angelo, Riflessologia del piede, Roma, Edizioni Mediterranee, 2006.
Bhajan, Yogi, The Teachings of Yogi Bhajan, Santa Cruz, Kundalini Research Institute, 1977.
Ranade, Subhash, Trattato di Medicina Ayurvedica, Vicenza, Edizioni Il punto d’incontro, 2006.




