Urano in Gemelli dal 26 aprile 2026

Questo mese di aprile ci porta ad osservare un altro transito molto significativo dal punto di vista astrologico, ovvero l’entrata di Urano nel segno dei Gemelli.

Urano è per l’astrologia un pianeta “lento”, poiché impiega 7 anni o poco più per percorrere tutta la ruota zodiacale: entrato in Toro nel 2018, si appresta ora a percorrere definitivamente ogni grado dei Gemelli (dove era transitato dal 7 luglio al 9 novembre 2025 prima di entrare nella retrogradazione taurina).

Che cosa rappresenta Urano?

Nella mitologia greca Urano rappresenta la divinità collegata al cielo notturno, al firmamento che sostiene e veglia sull’esistenza umana: sposatosi con Gea (la terra) dà vita a numerosi figli, tra i quali Crono (Saturno). Quest’ultimo si ribellerà alla crudeltà del padre evirandolo: i testicoli, caduti in mare, daranno vita ad Afrodite.

Questa sintesi mitologica così colorita ci dà un’idea di quanto possano essere d’impatto i transiti dei pianeti nella vita degli esseri umani; seppur tenendo sempre a mente che gli astri inclinano ma non determinano l’esistenza umana; soprattutto quando si tratta di movimenti astrologici transpersonali come un ciclo di Urano o Saturno (per eccellenza responsabili dei momenti di crisi e cambiamenti esistenziali).

In merito ad Urano, parliamo di pianeta transpersonale perché per compiere un giro completo della ruota zodiacale impiega circa 84 anni, senza tener conto delle retrogradazioni che ne invertono apparentemente il moto: questo sta a significare che il suo ciclo copre praticamente un’intera vita umana, per cui si ritornerà ad avere lo stesso Urano di nascita solo negli ultimi anni di vita (tra gli 80 e i 90 anni). La cosiddetta crisi di mezz’età (tra i 40 e i 43 anni) è invece concomitante ad Urano in transito opposto all’Urano natale (che troviamo nella carta astrale). Se ne deduce che quando questo pianeta così intenso tocca un punto, un pianeta o un asteroide presente nel nostro tema di nascita, il suo passaggio non passa mai in sordina, anzi, ci spinge in modo più o meno “delicato” verso cambiamenti tanto repentini quanto inevitabili.

Urano, governatore dell’Acquario, è associato all’estro rivoluzionario, ribelle, all’idealismo che si traduce in azioni sovversive volte a stravolgere un ordine che si è fatto ormai troppo stretto, soffocante. Esso agisce il più delle volte in modo improvviso, travolgente, inatteso, ricordando l’Arcano XVI dei Tarocchi, la Torre: rappresenta il cambiamento che non si è visto arrivare, quello shock necessario per riprendere le redini di una vita che non ci rappresenta più, quella rottura che riporta agli occhi la verità imprescindibile per ricostruirsi, e ripartire verso un’esistenza autentica, allineata al nostro destino evolutivo. In breve, Urano può essere quel fuoco necessario alla Fenice per rimpastare il proprio essere partendo proprio dalle ceneri: è importante dunque ricordare che le influenze planetarie non agiscono “contro” gli esseri umani, alla stregua di divinità castranti o punitive, bensì costituiscono giochi di corrispondenze ( i transiti possono essere visti come fili che si incrociano con i punti della nostra carta natale, intessendo la trama unica ed irripetibile di ogni individuo) volte a permettere l’evoluzione dell’essere umano verso il proprio Sé più autentico, espanso nella piena realizzazione del grande disegno divino.

Cosa porterà quest’entrata di Urano in Gemelli per ognuno, dunque?

Il transito assumerà sfumature diverse, ovviamente, seguendo il segno zodiacale e i pianeti presenti in Gemelli nella singola carta natale di ognuno di noi.

A livello collettivo, però, si potrà assistere ad un intensificarsi delle comunicazioni, a novità nelle applicazioni della messaggeria istantanea, ad idee rivoluzionarie nell’ambito dell’insegnamento e/o dei trasporti. Dovremo anche fare attenzione ad un sovraccarico di informazioni (già ai limiti dell’infodemia fuorviante, volatile e spesso inconsistente) che potrà mettere a dura prova il nostro sistema nervoso: i Gemelli sono infatti strettamente collegati agli aspetti neurologici, dal punto di vista fisiologico. Ci potrebbe essere un aumento delle patologie a carico del sistema nervoso, oppure scoperte ed innovazioni per la cura delle stesse.

Ad ogni modo, dopo il passaggio di Urano in Toro, che ha creato smottamenti nei nostri valori di base, destrutturato certezze nel terreno delle nostre abitudini, ci ritroveremo ora in una tempesta uraniana di informazioni ed innovazioni nella quale dovremo essere bravi a districarci applicando le nostre più abili capacità di discernimento. L’età acquariana, come ci ha insegnato Yogi Bhajan, ci richiederà proprio questo: essere fari nelle svariate tempeste in cui ci troveremo a navigare, e questo transito di Urano, chissà, se ci traghetterà un po’ più vicino al cuore del ciclone. Starà a noi poi assecondare i flutti per evolvere, o remare contro fino allo stremo delle forze.

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